ORTODONZIA INTERCETTIVA

Le ragioni dell'ortodonzia - In quali casi bisogna portare il bambino dall'ortodontista?


La necessità di intervento varia a seconda dell'età del bambino e del suo sviluppo. La dentatura è in continua evoluzione e per questo motivo la valutazione ortodontica deve essere ripetuta ad intervalli periodici.

In presenza di queste situazioni è consigliabile portare il bambino ad un controllo ortodontico:
• precoce o tardiva perdita dei denti;
• difficoltà nel masticare o nel chiudere la bocca;
• problemi respiratori;
• succhiamento del dito o altre abitudini orali viziate;
• affollamento dentale (denti malposizionati);
• mascellari che deviano nella chiusura;
• difficoltà nel parlare;
• denti sporgenti;
• trauma masticatorio delle guance o del palato;
• disarmonia facciale;
• serramento o digrignamento dentale;
• rumori nell'articolazione della mandibola
.
(Fonte - Sito www.sido.it)
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ORTODONZIA INTERCETTIVA


Effettuati in età precoce, tra i 6 e i 10 anni, “intrecetta” appunto i fattori responsabili delle malocclusioni dentali e scheletriche.
La sua durata è variabile e può essere considerata come prima fase di un trattamento a cui farò seguito una fase a dentizione permanente. E' Importante sottolineare coe questo tipo do ortodonzia possa risolvere problematiche gravi ed evitare terapie più impegnative, come estrazione di denti, oppure chirurgiche -ortodontiche.

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LA DIAGNOSI

La visita rappresenta il momento irrinunciabile per poter fare una diagnosi ortodontica.


Se la valutazione clinica non ravvisa alcun tipo di anomalia l'ortodontista può decidere di rivedere il bambino negli anni successivi per verificare nel tempo il corretto sviluppo della dentatura e l'entità e direzione di crescita delle strutture scheletriche del complesso cranio-facciale. In alcuni casi può richiedere ugualmente una radiografia delle arcate dentarie (ortopantomografia) per verificare presenza e posizionamento degli elementi permanenti non ancora erotti. In questa occasione l'ortognatodontista deve comunque fornire utili consigli per l'igiene orale e la prevenzione delle affezioni del cavo orale.

Nel caso si evidenzi una situazione anomala egli procederà ad un'accurata analisi strumentale, al fine di elaborare un piano di trattamento personalizzato. Lo studio del caso si avvarrà dell'ausilio di modelli in gesso delle arcate dentali, di fotografie (dentali e facciali) e di radiografie dei denti e del cranio (teleradiografia).
Il clinico potrà decidere di intervenire immediatamente (trattamento intercettivo precoce) oppure tenere sotto osservazione il piccolo paziente per un trattamento più tardivo (controlli ogni 3-6 mesi). Nel caso decida di intervenire immediatamente lo specialista potrebbe proporre una seconda fase di terapia in dentizione mista tardiva o permanente. In molti casi un intervento precoce raggiunge un risultato che non è possibile ottenere dopo che la crescita è ultimata. In rari casi, ma pur sempre presenti, si può rendere necessario un intervento del chirurgo maxillo-facciale; si tratta di situazioni in cui il difetto di crescita assume aspetti particolarmente gravi.